Torna Pedras et sonus

La manifestazione vivrà la sua quarta edizione dal 17 al 24 agosto
nel Parte Montis e Alta Marmilla, con Ada Montellanico, Franca Masu, Cettina Donato
Zoe Pia, Dario Cecchini, Roberto De Nittis e Nanni Gaias, tra gli altri.
Dopo l’anteprima del 31 luglio a Mogoro, che ha fatto da preludio alla prossima edizione del festival Pedras et Sonus, la manifestazione organizzata dall’omonima associazione con la direzione artistica di Zoe Pia (tra le più giovani organizzatrici nell’isola) vivrà la sua quarta edizione dal 17 al 24 agosto nell’Unione dei Comuni Parte Montis e Alta Marmilla, come consuetudine, proponendo la sua formula itinerante nei territori di Ales, Curcuris, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pau, Pompu, Simala e Siris.
 
Protagonisti nel cartellone della quarta edizione di Pedras et Sonus (a ingresso gratuito), saranno dal 17 al 24 agosto Cettina Donato e Zoe Pia, Ada Montellanico e Andrea Molinari, Franca Masu, Adele Madau, Maria Grazia Campus, il quartetto di Mauro Sigura, l’ensemble di Launeddas del M° Franco Melis, Dario Cecchini con Roberto De Nittis e Nanni Gaias, Antonio Floris e Elisa Zedda, il gruppo Spaghetti Swing e il loro Show Cooking, artisti a cui verrà affidato il compito di rileggere lo spazio della cultura storica, sfociando in originali progetti creativi e connettendosi con gli output espressivi che caratterizzano la manifestazione.
 
Elemento che caratterizza il festival, rendendolo unico nella costellazione degli altri appuntamenti isolani, sono le Vetrine Sonore: su vari palcoscenici del festival si svilupperà un dialogo tra l’artista musicale protagonista dell’appuntamento e artisti legati profondamente al territorio, agevolando in questo modo lo sviluppo di trame artistiche in maniera multidisciplinare, valorizzando l’identità culturale isolana, promuovendo l’incontro, il dialogo, e lo scambio con gli altri popoli e tra le diverse arti.
 
Il festival Pedras et Sonus è organizzato dall’omonima associazione (associazione Pedras et Sonus), con il sostegno dell’Unione dei Comuni Parte Montis, della Fondazione di Sardegna, di Corsica e Sardinia Ferries, dei Comuni di Ales, Curcuris, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pau, Pompu, Siris e Simala, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari – Corso in Produzione Multimediale, del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, Conservatorio “G. P. da Palestrina” di Cagliari, SIAE, Bar “La Fortezza”, Nuraghe Cuccurada, Grafik Art, Cantina “La Giara” di Usellus, Penty Pianoforti, Festival Internazionale Time in Jazz, Il Jazz va a Scuola, Alessandra Curreli – artigiana e designer, Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Associazione Musicale Mogorese, F.A.S.I., I-Jazz, Caligola Record, Tiscali e Unica Radio.
 
INFO E BIGLIETTI – I concerti del Pedras et Sonus festival sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria nel sito www.eventbrite.it o contattando il numero 3791579897.
 
IL FESTIVAL – Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia, tra i più giovani direttori artistici in Sardegna (nasce, infatti, nel 1986) ed è sostenuto fin dal primo momento dall’Unione dei Comuni Parte Montis e dalla Fondazione di Sardegna. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come  l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.
 
MISURE DI CONTENIMENTO – Nell’attuazione delle misure sanitarie per contrastare l’emergenza coronavirus, l’ingresso agli eventi del festival sarà consentito a una persona per volta, con l’obbligo di indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto (quando sarà possibile toglierla), mentre sarà cura dell’organizzazione mettere a disposizione del pubblico il gel per sanificare le mani. Verrà assicurato il corretto distanziamento di un metro tra gli spettatori (sia frontalmente che lateralmente), a eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Sarà privilegiato, dove necessario, l’ingresso previa prenotazione (l’elenco delle presenze verrà conservato per un periodo di quattordici giorni); accesso vietato, invece, alle persone con una temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo.
 
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