La danza protagonista al festival Love Sharing

Stasera al Teatro Adriano dalle 21 va in scena la compagnia Tami Dance Company (in arrivo da Israele). Alle 17.30 all’Ex Art l’incontro “Immaginare vita e lavoro gestiti in maniera collettiva:  l’esperienza innovativa del Kibbuz” a cura di Filippo Petrucci.

La danza sarà protagonista stasera al Teatro Adriano di Cagliari in occasione della quinta edizione del festival Love Sharing: dalle 21 la compagnia Tami Dance Company (in arrivo da Israele), proporrà lo spettacolo “Peep Dance: The Body is the Last Space for Freedom” (biglietto a 10€, ridotto a 5€ per gli under 26) con la partecipazione delle ballerine Noa Bar e Polina Sonis, Kobi Shem Tov al sassofono e la regia di Nimrod Freed

Uno spettacolo di danza atipico, messo in scena anche alla Biennale di Venezia e Central Park a New York, in cui il tradizionale confine tra pubblico e performer viene completamente stravolto. Il coreografo israeliano Nimrod Freed spinge gli spettatori a farsi osservatori: l’azione non avviene su un palcoscenico aperto a tutti, ma all’interno di stanze chiuse, costruite ad hoc, in cui è possibile spiare (peep) attraverso delle fessure. La nostra società è sempre più focalizzata sullo spiare: stiamo perdendo il nostro diritto alla privacy? La Peep Dance indaga sul rapporto tra intimità e vita quotidiana, tra osservazione e voyeurismo. Nella stessa serata verranno proposte 3 repliche di 20 minuti ciascuna (alle 21, alle 21.35 e alle 22.10).

Alle 17.30 all’Ex Art si terrà l’incontro dal titolo “Immaginare vita e lavoro gestiti in maniera collettiva: l’esperienza innovativa del Kibbutz”, a cura di Filippo Petrucci, dottore di ricerca in Storia dell’Africa. Da sempre l’esperienza del lavoro e della vita colletiva dei kibbutz ha affascinato il mondo: persone che volontariamente si obbligavano a vivere secondo regole molto strette, condividendo lavoro e proprietà con altri sconosciuti, uniti solo da un ideale. Nell’intervento sarà descritta l’esperienza storica del kibbutz, la sua evoluzione e il suo stato attuale. Si parlerà anche dei moshav, comunità simili ai kibbutz anche se meno conosciute.  

ANTICIPAZIONI

Giovedì 24 ottobre all’Ex Art ore 17.30 incontro “Discriminazioni e risveglio religioso in Africa: l’impatto politico e sociale”, a cura di Bianca Carcangiu (Affrica CSAS), Isabella Soi (Università degli Studi di Cagliari) e Genet W Keflay (Corno d’Africa). Le cosiddette “chiese del risveglio”, quelle di origine pentecostale, stanno vivendo una forte e rapida crescita in Africa subsahariana: operano per attirare fedeli, allettandoli con beni materiali. Sfruttando la religiosità e la voglia di riscatto delle popolazioni africane, vanno ad impattare sulla società in modo subdolo e si insinuano nell’operato dello stato. Successivamente, alle 20 si terrà l’incontro dal titolo “La nonviolenza che apre la Comunità” a cura di Daniele Taurino, Responsabile di redazione di Azione nonviolenta, con la presentazione dei numeri di Azione nonviolenta 2018-19 dedicati al tema. Contro le relazioni e le politiche d’odio che chiudono le comunità nei propri egoismi, la nonviolenza può essere la risposta personale e collettiva che, partendo dal basso, apre le comunità al benessere di tutte e tutti. Daniele Taurino, con il sostegno dei numeri della rivista Azione nonviolenta, ci introduce alle risorse che la cultura nonviolenta offre per migliorare la nostra vita comune.  

La rete di collaborazioni attorno alla manifestazione coinvolge associazioni e gruppi operanti a livello politico e sociale, appartenenti al mondo scientifico e istituzionale come Università degli Studi di Cagliari, Teatro e Critica, AFFRICA – Centro Studi Africani in Sardegna, AGEDO, ARC onlus, ARCI Sardegna, Art’In Produzioni, Associazione di Immigrati “Corno d’Africa”, Astafos Onlus, Asteras Associazione Culturale, Biblioteca della Nonviolenza, Centro Donna  CGIL, COSMOMED, Exmè Domus de Luna, Forma e Poesia nel Jazz, Formica viola, GUS – Gruppo Umana Solidarietà, “Io, noi”, Marina Nuovo Giorno, Movimento Nonviolento, Overlap, Sardegna Sacra, Se Non Ora Quando, SENZA CONFINI DI PELLE, Spirito Sportivo A.S.D., Teatro Adriano. Media Partner: Azione nonviolenta, Rumorscena, Unica Radio.

Il festival è realizzato grazie al contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari, della Fondazione di Sardegna e dell’Ufficio Culturale Ambasciata di Israele.

BIGLIETTI – Per gli spettacoli di teatro, danza e musicali biglietto a 10€, ridotto a 5€ per gli under 26 Biglietti in prevendita online su www.diyticket.it o direttamente al Teatro Adriano il giorno dello spettacolo a partire da due ore prima dall’inizio degli eventi.

Gli appuntamenti di cinema, gli incontri, la camminata meditativa, la visita guidata, la mostra e le degustazioni sono a ingresso gratuito.

Il laboratorio teatrale “Le tecniche del Living Theatre” nei giorni 17, 18 e 19 ottobre con Tom Walker costa 70€. L’esito scenico del laboratorio, il 20 ottobre, è a ingresso gratuito.

E’ inoltre attiva l’iniziativa “Un biglietto per Love Sharing. Regala uno spettacolo a chi ha bisogno!” un esempio di innovazione sociale applicata alla fruizione dello spettacolo. Perché il costo del biglietto non diventi un motivo di esclusione, chi vuole può acquistare uno più biglietti per gli spettacoli, da lasciare a disposizione di chi non può permettersi quell’investimento in cultura. Chi vorrà usufruire del biglietto sospeso, proprio come il caffè, può prenotare e ritirare direttamente al Festival.

Per informazioni visitare il sito www.lovesharingfestival. org

Love Sharing

sito: www.lovesharingfestival.

email: direzioneartistica@theandric.org

 

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