Monserrato: al via la rassegna teatrale d’autunno “Cultura popolare”

È iniziata la rassegna teatrale “Cultura popolare. Anno primo”, ospitata dal Teatro Moderno di Monserrato e organizzata dai Figli d’Arte Medas. 18 spettacoli che accompagneranno gli spettatori per tutto ottobre, novembre e dicembre. Sotto la direzione artistica di Gianluca Medas e Mauro Sollai, il ricco cartellone conferma la vivacità di questo teatro, laboratorio per giovani artisti, luogo in cui coltivare la creatività e spazio culturale accogliente per il pubblico.
Estrogenia. Primo appuntamento è stato sabato 12 ottobre con “Estrogenia 2.0” di Daniela Melis. La regia è di Virginia Garau e in scena sono andati alcuni personaggi in rosa formidabili: Gigia e Rosetta da “Sa Domanda” e le donne di “Just Married”; le Tzies Angels e le loro missioni impossibili, le Tragody Sisters a caccia dell’uomo che non c’è più. Fra le novità la professoressa Pillitteri e le sue improbabili lezioni di sesso, la sarta oberata dalla famiglia, la nonnina sclerotica e la postina che legge come fossero versi un’ingiunzione di pagamento di Equitalia. I costumi e oggetti di scena sono di Caterina Peddis.
Vedrai Vedrai. Il 17 ottobre, sempre alle 20.30, sarà la volta di “Vedrai Vedrai”, storytelling da Modugno a Fossati. Una narrazione di Gianluca Medas che percorre 30 anni di musica d’autore italiana. Dal vivo i brani più celebri di Modugno, Tenco, Endrigo, De Andrè, De Gregori, Venditti, Guccini, Bennato, Branduardi, Gaetano, Fossati, Dalla, Gaber e tanti altri eseguiti da Mauro Sollai (voce), Roberto Deidda (chitarra), Andrea Cocco (pianoforte), Giovanni Nucciarelli (violino), Luigi Sanna (batteria), Sergio Sorresu (basso).
Le eroine dell’opera. Ancora musica il 19 ottobre (ore 20.30) con “Le eroine dell’opera…e altre dipendenze”, ossia tutto quello che si vorrebbe sapere, ma non si sa, sulle grandi donne dell’opera. Sul palco il soprano Vittoria Lai, il mezzosoprano Martina Serra, il soprano Ilaria Vanacore e il tenore Gianluca Floris. Al pianoforte Andrea Cossu.

Ettore Petrolini. Il 1 novembre alle 20.30 si prosegue con “C’era una volta Ettore Petrolini” di e con Emanuele Bosu. Un omaggio a colui che fu unico prosecutore nel nostro secolo della commedia italiana dell’arte e della satira latina, portò sulla scena le passioni umane inimitabilmente”. Se ne ripercorrano testi, canzoni, pensieri con Giovanni Pilia al pianoforte, Nadia Cosseddu al violino, Giovanni Martinelli al trombone.

Tipping Point. Il 7 novembre alle 20.30 sarà la volta di “Tipping Point. Punto di ritorno” di e con Piero Murenu. Uno spettacolo che porta lo spettatore negli Stati Uniti del 1962, dove tre uomini rimasti intrappolati in un rifugio antiatomico rivelano la loro natura quando i viveri iniziano a scarseggiare. Una riflessione sull’essenza dell’umanità che, in questo caso, per sopravvivere, arriverà a sopraffare il più debole, identificato in un diverso. In scena anche Filippo Salaris e Alessando Pani. Suoni di Paolo Salaris e luci di Sergio Cugusi.
Mistero nero. Alle 20.30 del 9 novembre andrà in scena “Mistero nero”, uno spettacolo musicale che racconta la vita di Billie Holiday. Grande cantante nera del jazz, cercò di emanciparsi, grazie al suo talento, dalla condizione di essere nera e donna. Lo spettacolo è basato su un testo originale della scrittrice Speranza Serra e si avvale del canto di Rossella Faa e della voce recitante di Maria Antonietta Azzu, accompagnate dall’Ensemble Laborintus (Angelo Vargiu al clarinetto, Gian Piero Carta al sax, Antonio Pitzoi alle chitarre, Simone Sassu al piano, Lorenzo Sabattini al basso, Luca Piana alla batteria). Gli arrangiamenti originali degli standard che ripercorrono il repertorio e la vita di Billie Holiday sono di Lorenzo Sabattini.
Chiara Effe. Si torna alla pura musica il 14 novembre, sempre alle 20.30, con Chiara Figus, in arte Chiara Effe. Giovane cantautrice cagliaritana, ha scelto di vivere di musica e di Sardegna, prestando la sua voce armonica e la sua capacità di scrittura di testi all’isola.
Mammai Manna. Il giorno dopo, 15 novembre, alle 20.30, il palcoscenico del Teatro Moderno di Monserrato abbraccerà lo spettacolo di Gianluca Medas e Asmed “Mammai Manna”, che torna in Sardegna dopo una lunga tournée all’estero. Spettacolo di danza e cinema, è tratto dall’omonimo libro di Medas, e racconta una Sardegna come mito primitivo comune a tutto il Mediterraneo.
Il Calapranzi. Il 16 novembre alle 20.30 andrà in scena “Il Calapranzi” di Harold Pinter, con Paolo Angioni (che è anche regista) e Giuseppe Garippa. I protagonisti sono due uomini, Ben e Gus, che sono in attesa di qualcosa in un seminterrato spoglio e desolato. Uno spettacolo di teatro puro con finale a sorpresa.
Farm Hall. Il 17 novembre alle 18.30 si potrà assistere a “Farm Hall 45” di Pino Longo, con la regia di Gianluca Medas. Spettacolo che fa riferimento al testo del prof. Emerito Giuseppe O. Longo e che riprende le registrazioni dei dialoghi di 10 scienziati tedeschi, incarcerati per sei mesi dagli inglesi nel ’45.
Furore. Tratto dal capolavoro di John Steinbeck, con drammaturgia di Gianluca Medas, il 22 novembre alle 20.30 le luci si accenderanno sullo spettacolo “Furore”. Sotto la regia di Andrea Zucca e con la chitarra di Roberto Deidda, la voce narrante, intervallato dalle canzoni di Woody Guthrie,  interpretate da Roberto Deidda e insonorizzato da Francesco Medas, racconterà il dramma della famiglia di Tom Joad, costretta ad abbandonare l’Oklahoma a causa di continue tempeste di sabbia. Lo strazio del lungo viaggio verso la California sarà raccontato con qualche balla di fieno sul palco.
De André. Il 23 novembre alle 20.30 sarà la volta del tributo a Fabrizio De Andrè dal titolo “Zirichiltaggia”, spettacolo che nel 2012 vinse il premio “Risonando De André” di Soriano nel Cimino. Sul palco Francesco Manca (voce), Gianluca Pitzalis (chitarra), Simone Moro (piani), Luca Persico (violino), Andrea Persico (flauto), Mariano Manis (basso), Andrea Tuveri (batteria).
Mazzamurru. Il 24 novembre alle 20.30 si terrà invece lo spettacolo “Mazzamurru” con la chitarra di Roberto Deidda e la voce di Antonio Zeta: una passeggiata nelle strade di Castello tra racconti e canzoni, per riscoprire la cultura sopita di una Cagliari di altri tempi.
Volevo solo guardare il mare. Due appuntamenti con “Volevo solo guardare il mare” di Annalisa Zedde e Mauro Sollai (30 novembre e 13 dicembre, ore 20.30). Dopo il successo di “Finché lei non ci separi”, la squadra composta da Annalisa Zedde, Mauro Sollai, Andrea Zucca (regia) e Andrea Andrillo (colonna sonora) portano in scena una divertente commedia in cui due fratelli dovranno fare i conti con un passato bizzarro.
Cant’è mara la fammi. Con adattamento di Mario Lubino, regia di Alfredo Ruscitto, gli attori Mario Lubino, Alfredo Ruscitto, Alessandra Spiga, Paolo Colorito, Michelangelo Ghisu e Pasquale Possighe, con la scenografia di Vincenzo Ganadu e luci e fonica di Marcello Cubeddu, il 5 dicembre alle 20.30 sul palco del TTM ci sarà “Cant’è mara la fammi”. Un lavoro con il quale il teatro di Sassari affronta un tema classico della comicità del teatro: la fame.
Concerto Natale. Il 15 dicembre alle 20.30 il Black Suol Gospel Choir si esibirà nel concerto di Natale. Un viaggio attraverso le sonorità del gospel, musica dalle radici antiche che si è evoluta nei secoli, trasformandosi da canto di sofferenza degli schiavi in messaggio di speranza, gioia e amore.
A proposito di lei. La rassegna teatrale si conclude il 27 dicembre, ore 20.30, con “A proposito di lei”, scritto, diretto e interpretato da Annalisa Zedde. Si tratta di uno spettacolo dedicato alle donne e che intende stimolare l’autoironia femminile creando un ponte con il mondo degli uomini. Per farlo, ci si servirà di vari personaggi: la donna innamorata, quella che ha paura di vivere, quella alla ricerca di tisane dimagranti e infine Iole nella sua età adulta.
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