Al via stasera, al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari, la prima edizione di “Marina Estate”

Da stasera a domenica 4 agosto negli spazi del Teatro Sant’Eulalia (vicolo Collegio 2) di Cagliari va in scena Marina Estate, prima edizione della rassegna organizzata da Theandric Teatro Nonviolento nel suggestivo quartiere Marina.

Tre serate all’insegna del teatro contemporaneo: è questa la direttrice che caratterizza le scelte compiute da Maria Virginia Siriu, direttrice artistica della manifestazione che vedrà sul palco la Compagnia Figli d’Arte Medas con la nuova produzione “Furore” (al debutto), Anfiteatro Sud con lo spettacolo “A quel paese” e il Teatro Invito con lo spettacolo-concerto “Vengo anch’io!”.

Marina Estate è organizzata con il sostegno del MiBAC e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport).

GLI APPUNTAMENTI – Il compito di inaugurare il trittico di appuntamenti di Marina Estate sarà affidato stasera (12 luglio) alle 21.30 alla compagnia Anfiteatro Sud, in scena con “A quel paese” di e con Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse.

L’opera è ambientata In una grande e caotica città, dove vive Bruno Silenti, personaggio abitudinario e sempre attento ai rischi, per paura di esserne scottato. Silenti ha una madre molto briosa ma decisamente invadente e ossessiva che gli telefona in continuazione e con un tempismo davvero eccezionale. Come se non bastasse, Bruno è anche innamorato, e vorrebbe spedire alla sua amata un libro di rime da lui scritte, ma per un motivo o per un altro non riesce mai a farlo. Decisivo risulta il suo incontro con Felice Speranza, personaggio socievole, estroverso e anche un po’ sbadato (l’opposto di Bruno), ma che con lui una fondamentale caratteristica in comune: è innamorato e non riesce a dichiararsi. Felice gli cambierà decisamente la giornata e Bruno inizierà la sua tragicomica avventura.

Fra una settimana (venerdì 19 luglio) alle 21.30 sul palco del Teatro Sant’Eulalia salirà la Compagnia Figli d’Arte Medas con il debutto della nuova produzione “Furore” (di John Steinbeck).

Gianluca Medas porta in scena la Grande Depressione americana con l’epopea del contadino Tom Joad e della sua famiglia, nata dalla penna di John Steinbeck. Il vagabondo Tom, costretto a abbandonare la propria terra come tanti altri contadini provati dalla crisi e dalla carestia, si ritrova a condividere un granaio con un altro uomo, al quale racconta la propria storia. La narrazione essenziale di Medas è intervallata dalle canzoni di Woody Guthrie, il chitarrista errante ispiratore di Bob Dylan, che proprio a Tom Joad dedicò una bellissima ballata:“La stagione della vita comincia in Oklahoma ed è un vagare senza fine…”. Uno spettacolo emozionante confezionato in modo spartano, che pur parlando del passato costringe lo spettatore a guardare avanti. La drammaturgia è curata da Gianluca Medas, affiancato da Roberto Deidda alla chitarra e Francesco Medas alle sonorizzazioni live.

Cala il sipario sulla rassegna domenica 4 agosto alle 21.30 con lo spettacolo “Vengo anch’io!” del Teatro Invito.

Uno spettacolo-concerto che rievoca l’eccitante atmosfera della Milano negli anni ’60-’70 e celebra quel gruppo di amici e colleghi costituito principalmente da Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Dario Fo. Attorno a loro, i personaggi artistici che hanno caratterizzato la scena milanese di quel periodo, come Nanni Svampa, Ivan della Mea, Fiorenzo Carpi, Giorgio Strehler, Beppe Viola e Alda Merini. Canzoni, ma anche piccoli racconti, monologhi, poesie caratterizzano lo spettacolo: un caleidoscopio di personaggi come la Rita, el commissari, la Nineta, il Cerutti e l’Armando che conducono il pubblico in una passeggiata sul filo tra canzonetta e letteratura, tra teatro e divertissement, tra satira e nostalgia. In scena per l’occasione Luca Radaelli (canto e voce recitante), Luca Pedeferri (fisarmonica) e Enrico Fagnoni (contrabbasso).

INFO BIGLIETTI – Il biglietto intero per il singolo spettacolo costa 7 euro, ridotto under 26 costa 5 euro. I tagliandi sono acquistabili, inoltre, in prevendita su www.diyticket.it oppure direttamente presso il teatro il giorno dello spettacolo (dalle ore 19.00 alle 21.30).

IL TEATRO – Il Teatro Sant’Eulalia è situato presso la chiesa di Sant’Eulalia, nel quartiere Marina a Cagliari. Il luogo di culto venne edificato nel XIV sec. dai Catalani, nel punto in cui si trovavano la torre pisana di Lapola (antico nome del quartiere Marina) e la chiesetta di S.Maria del Porto. Si tratta di una delle più antiche chiese del quartiere, costruita in stile gotico-catalano, e intitolata alla patrona di Barcellona dai Catalani che avevano appena conquistato la città. Venne modificata diverse volte fino alla costruzione dell’attuale facciata, risalente al XX secolo; all’interno presenta una navata unica con volta a stella. Nel 1990, durante il restauro della sagrestia, venne scoperto un pozzo profondo 16 metri e colmo di detriti. Vennero quindi eseguiti degli scavi che portarono alla luce una porzione della città antica, tra cui una strada lastricata di epoca romana alla quale si sovrappose un’altra strada di epoca medievale. Sono stati portati alla luce anche i resti di un tempietto, un colonnato e vari ambienti sempre di epoca romana, successivamente riadattati nel periodo medievale. Alla chiesa è annesso il Museo del Tesoro di S. Eulalia, dove vengono custoditi paramenti e opere sacre di artigiani sardi dal XVI al XIX secolo, e il Teatro Sant’Eulalia.

LA COMPAGNIA – Theandric Teatro Nonviolento nasce nel 2001 dall’incontro tra l’attore e regista Gary Brackett e l’attrice, regista e studiosa di filosofia Maria Virginia Siriu. L’esperienza intorno alla quale si concretizza il progetto teatrale è la ricerca condotta dai fondatori sul rinnovamento dei linguaggi artistici in relazione al ruolo sociale del teatro come veicolo capace di canalizzare e divulgare una riflessione critica sull’uomo contemporaneo. L’associazione culturale Theandric svolge fin dalla sua fondazione un’attività di ricerca nell’ambito del teatro “politico”, inteso come teatro totale, un teatro che non ammette frattura tra spazio scenico e sociale ma intende riflettere insieme allo spettatore sui temi più urgenti del vivere contemporaneo e cercare insieme ad esso uno stimolo all’azione che necessariamente non si svolgerà nel momento in cui si vive il rito scenico, ma nella vita quotidiana. Questa ricerca si è focalizzata ben presto sulla nonviolenza come alternativa per la soluzione del conflitto a livello personale, sociale e politico. La nonviolenza è diventata una scelta di vita e il centro del lavoro teatrale, che persegue la sua diffusione e divulgazione attraverso due momenti: gli spettacoli e le manifestazioni culturali e i laboratori nei quali si lavora allo sviluppo della personalità nonviolenta attraverso le tecniche teatrali.

LA DIREZIONE ARTISTICA – Maria Virginia Siriu: laureata in Filosofia all’Università degli studi di Cagliari, debutta come attrice nello spettacolo Don Cristobal e Donna Rosita tratto da Federico Garcia Lorca per la regia di Guglielmo Ferraiola. Dal 1997 al 2000 approfondisce la formazione teatrale studiando con diversi membri del C.I.C.T. di Parigi diretto da Peter Brook: Bruce Myers, Yoshi Oida, Alain Maratrat, Tapa Sudana, Karunakaran Nair, Miriam Goldschmidt e Sotigui Koiuaté. Nel 1997 frequenta un laboratorio del Living Theatre in cui conosce Judith Malina con cui collaborerà come direttrice di scena e assistente di regia fino al 2003 presso il Living Europa. Con la storica compagnia fondata da Beck e Malina parteciperà alla nuova produzione Resistenza Adesso e in workshop e riprese dedicate a produzioni classiche della compagnia come Mysteryes and the Small Pieces e Utopia. Dal 2003 cura le regie della compagnia Theandric, realizzando spettacoli che hanno spesso debuttato nei festival internazionali, su cui spicca il Fringe Festival di Edimburgo.

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