Antas rivista che parla della Sardegna

Antas nasce con l’obiettivo di far conoscere storie, personaggi, realtà culturali della Sardegna secondo una prospettiva originale e, al tempo stesso, di spessore.

È per questo che la rivista presenta una panoramica ricca e variegata di contenuti, secondo un viaggio ideale e trasversale tra le arti e le discipline che hanno reso grande la nostra Isola e la confermano, ancora oggi, nel suo ruolo di perla culturale del Mediterraneo.

Le rubriche, agili e versatili, sposano questo principio e sono state ideate e costruite per soddisfare i gusti di un ampio raggio di lettori.

Antas rivista culturale- Paolo Fresu

La copertina del primo numero

Antas rivista – Le sezioni interne

In particolare, nella sezione APPROFONDIMENTI, trovano spazio articoli incentrati su tematiche di rilievo, come l’intervista al nipote di Grazia Deledda, uno sguardo sulla parabola esistenziale e artistica di Peppino Mereu, il potere dell’Arteterapia in ambito sanitario, il museo del pane rituale di Borore, la poesia logudorese di Paulicu Mossa, l’arte di Aligi Sassu, il documentario Janas sulla tessitura.

Nella rubrica PERSONAGGI, sono stati ospitati contributi su personalità di spicco di ieri e di oggi, come Gianni Medda, Mariano Lilliu, Remundu Piras, Tonino Canu, Antonio Corriga, Gavino Murgia, Antonio Porcu.

GLI SPECIALI DI ANTAS sono dedicati a veri e propri fiori all’occhiello della cultura e delle tradizioni isolane come l’arte scultorea di Pinuccio Sciola, la Faradda dei Candelieri di Sassari, i Tenores Remunnu ‘e Locu di Bitti, i Giganti di Mont’e Prama di Cabras.

Antas rivista culturale - le copertine

Le copertine di Antas Rivista

La sezione FOCUS, ARTISTI IN VETRINA è, invece, un vero e proprio caleidoscopio di talenti di vario genere: da quelli del teatro (Cada Die, LucidoSottile, Actores Alidos, Teatro di Serrenti, Teatro del Segno alcuni dei nomi ai quali è stata data voce), passando per il cinema (Mauro Aragoni, Bonifacio Angius, Paolo Zucca) e progetti sensoriali come l’Emotional Room del giovane Andrea Loriga, solo per citare alcuni esempi.

Anche la rubrica SFUMATURE SONORE, incentrata sulle sette note, presenta musicisti, cantanti e formazioni variegati ed eterogenei: dai Train to Roots al coro S’orrosa ‘e Padenti di Seulo, dai Sikitikis ai Thank U for Smoking, da Enzo Favata ai Tamurita, dai Dealma a Roberto Pellegrini, così come nelle RECENSIONI DISCOGRAFICHE, dove trovano spazio artisti dei generi più disparati: Getsemani, Fabio Canu, Entity, Terrorway, Raikinas, Su Maistu, Joe Perrino & Grog.

Non poteva mancare uno spazio dedicato alla letteratura: ecco, dunque, la sezione RECENSIONI LIBRI che ospita, oltre a pezzi critici su romanzi, saggi, testi di vario genere, interviste agli autori secondo una formula innovativa, alla quale è stato dato il nome di A colazione con…: Pierluigi Pulisci, Davide Piras, Silvia Sanna, Aldo Brigaglia, Claudia Zedda, Manuela Daga alcuni degli scrittori ai quali sono state rivolte le nostre domande.

Delle INTERVISTE, inoltre, sono stati protagonisti artisti di fama internazionale, anche non sardi, che hanno sviluppato un legame particolare con l’Isola: tra essi Angelo Branduardi ed Eugenio Finardi.

Porte aperte anche alle RECENSIONI DI ARTE CONTEMPORANEA e all’estro di collaboratori del giornale come Ghita Stefania Montalto e Alessandra Ghiani che, nella rubrica ad hoc fANTAStiche emozioni, hanno regalato ai lettori uno sguardo sull’indimenticabile Jimi Hendrix e un racconto inedito e ricco di poesia.

Vero e proprio fiore all’occhiello della rivista è la rubrica DONNE DI SARDEGNA animata, come svela il titolo, da talenti femminili della nostra terra: tra esse la suonatrice di launeddas Federica Lecca, la compianta Maria Carta, le cantanti Claudia Aru, Maria Giovanna Cherchi e Maria Luisa Congiu, la scrittrice Bianca Pitzorno, la fotografa Daniela Zedda, la designer Paulina Herrera Letelier, il maestro di bisso Chiara Vigo.

Nessun limite alla sperimentazione e alla ricerca: Antas Rivista Culturale vuole aprire sempre di più le sue porte a tutte le manifestazioni di cultura della nostra Isola, nel senso più completo del termine.

 

Manuela Polli

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