Antas come nasce la rivista

Antas nasce nell’estate del 2014 da una scommessa di Claudio Pia, giovane titolare della PTM Editrice di Mogoro (OR): realizzare una rivista originale e innovativa per dare voce alla cultura dell’Isola in tutte le sue declinazioni – musica, letteratura, storia, arti figurative – con un occhio attento ai legami della Sardegna con il resto d’Italia e l’estero.

Antas come nasce la rivista

L’incontro con Pierpaolo Fadda, giornalista pubblicista con alle spalle una lunga esperienza maturata durante collaborazioni pluridecennali con varie testate cartacee e radiotelevisive sarde e della Penisola, e con Simone Riggio, grafico editoriale-pubblicitario con la passione per la fotografia e la scrittura, assieme alla collaborazione con Manuela Polli, vice direttore del settimanale L’Arborense ed editor della PTM, appassionata di musica e letteratura, che sposa subito con entusiasmo il progetto, fa il resto e il bimestrale prende forma e colore attorno a un’idea ambiziosa: spalancare le porte alla realtà culturale sarda, proiettandola verso il mondo intero.
Da qui il nome
Antas, il cui significato è proprio “porte”; un termine musicale ed evocativo, che richiama anche il tempio di Fluminimaggiore dedicato al Sardus Pater.

Antas: il primo numero

Il primo numero, presentato ufficialmente il 9 giugno 2014 all’Hotel Josto al Duomo di Oristano, parte con un primo piano dal respiro fortemente internazionale: il legame tra i The Beatles e la Sardegna, ricostruito nelle sue tappe fondamentali con un approfondimento sul primo fan club italiano della band nato nella città di Cagliari; in copertina Paolo Fresu, straordinario jazzista protagonista di una straordinaria carriera trentennale.

Nelle uscite successive, il focus è incentrato su manifestazioni quali la Faradda dei Candelieri di Sassari, dal 2013 patrimonio dell’UNESCO, e personaggi di alta caratura, come lo scultore Pinuccio Sciola e i tenores di Bitti, senza tralasciare talenti emergenti come la maestra dolciaria Anna Gardu, per arrivare a una delle più grandi eccellenze archeologiche dell’Isola e dell’intera area del Mediterraneo: i Giganti di Mont’e Prama.

Tra le pagine di Antas trovano spazio giovani band musicali, cantadores a chitarra, cori polifonici isolani, giovani autori e autrici di romanzi, saggi e pubblicazioni di vario genere che si sono ritagliati un ruolo di tutto rispetto nel panorama editoriale nazionale.

Col tempo il bimestrale apre nuove porte alle più svariate forme d’arte, senza porsi limiti di sorta: fumetto, fotografia, cinema, tessitura, scultura sono solo alcune delle realtà alle quali la rivista offre una vetrina d’eccezione, perché siano conosciute e valorizzate.

Ora la scommessa di Antas continua: dopo un anno di pubblicazioni si veleggia verso il settimo numero con in cantiere un’iniziativa alle scuole della Sardegna, Antas Junior 2016, e tante idee e progetti da concretizzare per dare sempre più lustro allo straordinario patrimonio della nostra Isola.

Manuela Polli

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